
Ormai noto negli ambienti dell’enclave e in quelli ticinesi come “l’alchimista” dell’arte di confine tra Italia e Svizzera, Tonino per anni è stato il gestore dell’omonimo bar di Campione d’Italia, dove dagli anni sessanta alle soglie del nuovo millennio sono transitati anche personaggi ben conosciuti del mondo dello sport, dello show business, dell’arte e della cultura di entrambi i paesi.
Da qualche anno Tonino ha scoperto una nuova passione: quella degli “orobolli”, ovvero di litografie con formato da maxi-francobollo raffiguranti essenzialmente paesaggi di dipinti d’autore e opere artistiche. Opere in buona parte rigorosamente incentrate sulla realtà di Campione d’Italia e del Canton Ticino.
Il marchio della “Tonino Art Gallery” ha ospitato negli anni un numero elevatissimo di mostre (oltre 400) e da oggi è “referente artistico” di queste nuove esposizioni. Mostre paradossalmente “senza frontiere”, proprio perchè gli artisti dell’area italofona hanno ormai acquisito un’identità a sè stante. Un’espressione artistica molto apprezzata anche da chi non è direttamente legato alla realtà territoriale da cui essa trae origine.
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Tonino, berühmt als “Alchimist” der Grenzkunst zwischen Italien und der Schweiz in den “Enclave” und auch in der Tessiner Milieus, ist jahrelang als Pächter des gleichnamigen Cafés in Campione d’Italia gewesen, wo seit den sechziger Jahren bis zur Schwelle des neuen Jahrtausends, sehr bekannte Persönlichkeiten aus der Sport-, Showbusiness-, Kunst- und Kulturwelt der beiden Länder vorbeigekommen sind.
Seit einiger Zeit hat Tonino eine neue Leidenschaft entdeckt: die der „orobolli“ (Goldmarken),
das heisst Lithographien wie Briefmarken im Maxi-Format, die meistens Landschaften aus Gemälden und Kunstwerken von berühmten Autoren darstellen. Kunstwerke, die meistens streng die Realität von Campione d’Italia und dem Tessin betreffen.Das Zeichen „Tonino Art Gallery“ hat in den Jahren eine sehr hohe Anzahl an Ausstellungen (über 400) empfangen und ist ab jetzt „künstlicher Referent“ von diesen neuen Veranstaltungen. Ausstellungen, die paradox „ohne Grenzen“ sind, auch weil die Künstler des italienischen Gebiets sich nunmehr eine eigene Identität erworben haben. Ein künstlerischer Ausdruck, der sehr geschätzt wird, auch von jenem der nicht direkt mit der Gebietsrealität gebunden ist, aus der dieser entsteht.
Andrea Colandrea, “Corriere del Ticino”